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FACEBOOK TOP NEWSPAPERS 2013


Sintesi della ricerca


  • Facebook e i quotidiani alla sfida finale.
  • New York Times e Los Angeles Times sul podio.
  • La Stampa e il Corriere della Sera i migliori in Italia.

Nell’anno in cui Zuckerberg dichiara letteralmente di voler far diventare Facebook un nuovo “newspaper” e subito dopo fa seguire alle sue parole i primi fatti, imponendo i propri hashtag, annunciando le proprie applicazioni di reader e pubblicità mobile, trascinando gli utili e il valore dell’azione a un rialzo record +30% nello stesso giorno della pubblicazione dei primi risultati, i giornali quotidiani si trovano di fronte a un’ennesima sfida.

Se Facebook ha davvero intenzione di diventare un “giornale quotidiano”, allora i giornali quotidiani non hanno scelta: devono a loro volta diventare un “socialmedia quotidiano”.

Se il social network di Zuckerberg punta a sottrarre quote crescenti del tempo dei loro lettori, intercettando quote maggiori di pubblicità, i quotidiani a loro volta devono diventare più “social”. Devono aprire i loro contenuti alla condivisione universale, spingendosi a promettere ai loro lettori quel quarto d’ora di fama universale che già Andy Warhol prefigurava nel destino futuro di ogni uomo.

In questo scenario di crescente competitività multimediale, Innova et Bella, società di consulenza strategica, pubblica per il quarto anno consecutivo la classifica annuale 2013 dei migliori giornali quotidiani su Facebook, valutando con un social rating specifico le loro capacità strategiche di relazione.

Il campione posto sotto osservazione comprende i principali 60 giornali quotidiani nazionali stampati in Europa e Usa, considerando Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. L’insieme delle testate considerate presenta una diffusione giornaliera media di oltre 28,1 milioni di copie e raccoglie 19,6 milioni di likers sulle proprie pagine Facebook.

Il dato di crescita geometrica dei likers dei quotidiani, circa 7 milioni in più rispetto ai 12,6 milioni del 2012 (erano 4,7 milioni nel 2011) si confronta con un costante calo della diffusione media, scesa di 1,5 milioni dai 29,7 milioni di copie del 2012 (erano 30,7 milioni nel 2011).

Anche quest’anno l’Italia conferma il suo record mondiale di socialità: più likers che lettori. Nelle dieci testate considerate per il nostro paese i likers superano i 4,7 milioni contro una diffusione di oltre 1,9 milioni di copie.

Per ogni copia diffusa nel nostro paese si registrano quindi 2,5 likers, contro l’1,0 in Francia, l’1,0 in Spagna, lo 0,7 negli Stati Uniti, lo 0,38 in Gran Bretagna e solo lo 0,25 in Germania.

La ricerca Innova et Bella 2013 per l’attribuzione del social rating e la formulazione della classifica finale dei principali quotidiani ha posto sotto analisi per ogni testata esaminata 12 best practices di relazione:

  1. Gestire una massa critica di portatori d’interesse.
  2. Sviluppare la partecipazione dei lettori alla fruizione, alla condivisione e alla produzione dei contenuti.
  3. Coinvolgere tutti i portatori d’interesse (lettori, giornalisti, dipendenti, imprese e istituzioni) nelle proprie strategie di relazione.
  4. Sviluppare App dedicate a promuovere l’accesso mobile all’offerta di relazione, prodotto e servizio.
  5. Offrire ai lettori opportunità di relazione diretta con i propri giornalisti (es. l’offerta di dialogo 1to1 con la propria firma preferita) sviluppando strategie di relazione personalizzate per ogni singolo giornalista.
  6. Dedicare un’attenzione crescente alla fase di “ascolto” dei propri lettori, all’analisi della loro partecipazione e alla restituzione in rete.
  7. Offrire al pubblico la partecipazione all’agenda editoriale, considerando i comportamenti dei lettori più partecipativi.
  8. Accettare, integrare e condividere contenuti iconografici, video e foto, di operatori e lettori.
  9. Accrescere il valore aggiunto dei propri contatti, oltre il semplice “mi piace”, con l’offerta di relazioni personalizzate su interessi profondi.
  10. Integrare le proprie strategie editoriali su più canali aperti: carta, online, app, blog, facebook, twitter, pinterest, youtube, google+...
  11. Sviluppare l’offerta di contenuti in aree tematiche proposte con strategie autonome di relazione su specifici target di clientela.
  12. Valorizzare pubblicamente le relazioni sviluppate con i propri lettori.

In estrema sintesi la ricerca 2013 di Innova et Bella attesta l’irrobustimento delle strategie di relazione di tutti i principali competitori, con un distinguo importante. Oltre Atlantico le imprese editoriali sembrano aver già ritrovato la via del profitto e le loro strategie di presenza sociale possono già perseguire obiettivi di redditività concreta e misurabile. Nella vecchia Europa i perduranti problemi di redditività del business tradizionale rappresentano ancora la priorità del management, di conseguenza le operazioni sul versante social scontano il relativo stato di attesa.

Nel 2013 la tendenza dei quotidiani su Facebook è definitivamente orientata alla ricerca di una attiva co-produzione. L’interscambio di commenti, suggerimenti, opinioni, non è più confinato al dibattito tra i soli likers. Il quotidiano promuove e invita i sostenitori alla produzione e condivisione dei contenuti, intervenendo come parte attiva per mediare, rispondere e apprezzare i commenti del pubblico. Per la maggior parte degli attori analizzati si assiste ad un notevole miglioramento dell’offerta di contenuti iconografici, sempre più ‘tagliati’ per comporre la pagina del social-quotidiano in una perfetta integrazione multimediale.

La ricerca e lo sviluppo di una partecipazione profonda con i propri likers si traduce infine nel costante miglioramento dell’offerta di relazione con la redazione e i propri giornalisti, anch’essi “prodotti” e “marchi” da offrire al pubblico su tutti i media sociali disponibili.

Ai primi posti della classifica con rating tripla A due quotidiani statunitensi che rappresentano il riferimento dell’eccellenza per l’intero settore della stampa quotidiana: NY Times e Los Angeles Times.

Il New York Times sale quindi al primo posto (era secondo nel 2012) sviluppando la propria ricchezza di contenuti dalle rubriche dedicate a numerose aree tematiche, alla possibilità di intervento e discussione in conversazioni con blogger, giornalisti e personaggi. Il tutto corredato da una grande offerta di contenuti iconografici che confermano l’eccellente fluidità di consultazione e l’elevato standard qualitativo. Nel 2013 i likers del NY Times salgono di quasi 1 milione a 3,1 milioni (2,2 nel 2012).

In seconda posizione, sempre con rating AAA, troviamo il Los Angeles Times. Il quotidiano nel 2013 guadagna il secondo posto sul podio compiendo un’irresistibile scalata dalla 24^ posizione dello scorso anno. Premiato per l’incremento qualitativo, le aree tematiche proposte, l’integrazione con altri canali media e la presenza di numerosi spunti di relazione con i lettori come l’impiego di live chat e l’offerta di contest fotografici d’autore.

Segue, al terzo posto, il Washington Post con rating AA. La testata, forte della sua app di social reading non disattende le aspettative e si posiziona al top della classifica 2013. I likers nel 2013 sono 654 mila e superano la diffusione media del quotidiano di circa 180 mila utenti.

In quarta posizione il quotidiano britannico The Guardian con rating AA. Anche The Guardian guadagna quattro posizioni rispetto al 2012. L’alto livello di interazione con i likers, di cui ad esempio i numerosi appuntamenti ‘Q&A’, denota per il quotidiano l’importanza di instaurare una relazione profonda e diretta con i propri sostenitori. I likers di The Guardian sono oltre 659 mila nel 2013, erano circa 400 mila nel 2012.

In quinta posizione il quotidiano francese Le Parisien apre la serie dei quotidiani con rating A. Le Parisien, anche quest’anno, si caratterizza per l’intensità di coinvolgimento con il lettore, attraverso servizi, dirette e social reader e l’alta valorizzazione delle relazioni con i likers con l’offerta di giochi, concorsi dedicati e foto contest. Oltre 800 mila i likers nel 2013, erano 512 mila nel 2012.

In sesta posizione il quotidiano economico britannico Financial Times, sempre con rating A. Di particolare interesse la forte presenza di FT sui principali social media e la costante proposta di momenti di discussione e confronto con i likers, evidenziata dai numerosi post di giornalisti e opinionisti. Quasi 600 mila i sostenitori di Financial Times 2013, erano 381 mila nel 2012.

In settima posizione con rating A, il quotidiano tedesco Bild, che mantiene elevati gli standard qualitativi dei contenuti, anche iconografici, e segna un incremento delle attività legate a specifiche aree di interesse tematico. Nel 2013 Bild registra oltre 929 mila likers, erano 776 mila nel 2012.

Ottava posizione e rating A per il francese Le Figaro. La pagina del quotidiano si caratterizza per l’intenso coinvolgimento del lettore attraverso il social reading, l’ampia offerta di sezioni tematiche e contenuti iconografici di qualità, tra cui si nota in particolare la presenza di numerose infografiche. Anche le Figaro, segna quest’anno una crescita importante dei propri likers, raddoppiati rispetto al 2012 (sono oltre 600 mila nel 2013).

Al nono posto della classifica internazionale, sempre con rating A, lo spagnolo El País. Il quotidiano scala la classifica dal 18° posto del 2012. Di El País rileviamo l’elevata integrazione con le altre piattaforme social media, come ad esempio Twitter e Youtube, oltre alla presenza di aree tematiche dedicate a eventi e concorsi. I sostenitori di El País nel 2013 sono 254 mila, erano 142 mila nel 2012.

Infine, al decimo posto, il quotidiano francese Libération che segna un miglioramento rispetto al 14° posto dello scorso anno, grazie ad una pagina fortemente integrata con i principali canali di social media e l’app di social reading ‘Libération Journal Numérique’. I likers nel 2013 sono 146 mila, erano 88 mila nel 2012.

Quest’anno sono due le testate italiane a guidare la classifica italiana nell’eccellenza del rating A. La Stampa che sfiora i suoi primi 100 mila likers e il Corriere della Sera che raggiunge 828 mila likers. Entrambi i quotidiani presentano un sensibile miglioramento delle proprie politiche di relazione rispetto al 2012. Seguono, in terza e quarta posizione sul mercato italiano, il Fatto Quotidiano e la Repubblica. Il primo con 956 mila likers registra anche nel 2013 il record mondiale dei likers rispetto alle copie diffuse, avvicinandosi a 20 likers per copia, la seconda con 1 milione 119 mila likers conferma il proprio primato quantitativo sul mercato nazionale.








 

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