Lo sponsee e i naming rights
Gli obiettivi di profitto Per lo sponsee, proprietario
o gestore dell’infrastruttura, il primo obiettivo di un’operazione
di naming rights è la creazione immediata di nuovo valore.
In sintesi lo sviluppo di una nuova fonte aggiuntiva di ricavi
in grado di migliorare la redditività estraibile dai propri
asset immobiliari.
In un accordo di naming rights il proprietario dell’infrastruttura,
si tratti di uno stadio, di un centro commerciale, di un teatro,
ha di fronte a sé due obiettivi strategici fra loro interrelati
in modo non lineare:
Massimizzare i ricavi diretti provenienti dei
naming rights.
Lo Sponsee è consapevole di poter sviluppare una fonte
di nuovi ricavi, ad elevato valore aggiunto, significativamente
consistente e durevole. Il suo primo ed immediato obiettivo è
cercare di ottenere il massimo del rendimento possibile dalla
potenziale controparte.
Massimizzare il valore dell’operazione
dei naming rights.
In termini più strategici il valore di un accordo di naming
rights non si limita alla semplice manifestazione economica dei
ricavi diretti. Sul valore complessivo dell’operazione influiscono
diversi parametri, dalla reputazione dello sponsor, alla durata
dell’accordo, al rischio d’insolvenza.
La duplicità degli obiettivi perseguiti rende estremamente
complesso l’intero processo di valutazione, ricerca e selezione
dei potenziali partner. Lo sponsee può essere attratto
dal prezzo superiore offerto da un marchio inferiore e contemporaneamente
essere attratto dal prezzo inferiore offerto da un marchio superiore.
Le controparti nei contratti di naming rights non offrono soltanto
un corrispettivo economico, ma inglobano nell’offerta il
valore del proprio brand e dei propri servizi.
La stessa natura dell’infrastruttura oggetto d’offerta
può condizionare le condizioni economiche e l’intero
processo d’offerta: i naming rights ceduti da un museo saranno
valutati a condizioni di favore da uno sponsor già orientato
verso politiche di sponsorizzazioni culturale. Viceversa potrebbe
accadere nel caso di impianti sportivi, in cui i naming rights
potrebbero risultare più attraenti ad imprese già
impegnate nelle sponsorizzazioni sportive.
Le stesse scelte di protocollo negoziale possono influire sulla
valutazione complessiva dell’operazione. L’offerta
di naming rights basata su un’asta competitiva verso una
pluralità di soggetti interessati è probabile sviluppi
prezzi superiori a quella condotta sulla base di una trattativa
con un solo acquirente.
Lo stesso prezzo finale dei naming rights è funzione variabile
delle capacità di presentare l’offerta personalizzandola
sulle esigenze e sulle potenzialità del possibile sponsor.
In sintesi i processi di valutazione e di valorizzazione economica
dei ricavi estraibili dall’offerta dei naming rights di
una data infrastruttura richiedono necessariamente un’analisi
specialistica approfondita, condotta da professionisti indipendenti.
In particolare è sempre opportuno per lo sponsee, per
motivi di governance di correttezza manageriale, eseguire un’analisi
e una valutazione formale dei valori dei diritti che s’intendono
offrire al mercato.
Innova et Bella offre a tutti i propri clienti l’opportunità
di formalizzare un accurato studio di fattibilità preliminare
per poter poi ottimizzare i successivi processi decisionali.
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